G.B. Nicolosi Biblioteca Paterno'


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Lo statuto





REGOLAMENTO DELLA BIBLIOTECA COMUNALE DI PATERNO'

PREMESSA


Il Comune di Paternò, in attuazione del T.U.E.L. 267/2000 e successive modifiche ed integrazioni, nonché dell' art. 23 dello statuto della Città riconosce nella Biblioteca pubblica, istituita con delibera di Consiglio Comunale n. 8 del 22.07.1949, una struttura fondamentale per promuovere la diffusione della lettura e dell'informazione, per garantire ai cittadini il diritto allo studio e alla cultura, nel rispetto della pluralità delle opinioni, dei valori etici e politici, delle tradizioni etniche e religiose, nonché la partecipazione alla vita associata e pubblica del paese, in condizioni di uguaglianza, libertà e pari opportunità.

Art. 1Istituzione

Il Comune di Paternò, per la gestione del servizio pubblico della Biblioteca Comunale denominata "Biblioteca Civica G.B.Nicolosi" ha già adottato la forma dell'Istituzione per seguire modalità di gestione che rispondono ad obiettivi di autonomia imprenditoriale, efficienza ed efficacia.

Art. 2Finalità dell’istituzione

Ai sensi dell'art.113 bis, introdotto dalla L. n. 488/2001, e dell’art.114 del Decreto Legislativo n.267/2000 nonchédell’art.23 dello Statuto Comunale, è costituita “ l’Istituzione Biblioteca di Paternò”, mediante la quale il Comune provvede alla gestione della stessa in ogni sua articolazione e del sistema bibliotecario cittadino.

La Biblioteca persegue le finalità di cui in premessa:

attraverso l’arricchimento e la conservazione delle proprie raccolte librarie,documentarie, audiovisive e multimediali;

offrendo qualificati ed efficienti servizi di pubblica lettura in sede o in prestito e rendendo disponibile l’accesso ai nuovi mezzi di trasmissione del sapere e dell’informazione;

assicurando un servizio di consulenza e guida alla lettura e all'informazione chefaciliti l'accesso ad esse dei cittadini di tutte le età e le fasce sociali;- offrendo, nell'ambito dei servizi rivolti alla comunità, particolari opzioni destinate a soddisfare i bisogni degli utenti disabili;
promuovendo iniziative per la diffusione del libro, letture pubbliche, conferenze, dibattiti, esposizioni ed ogni altra iniziativa utile per avvicinare i cittadini alle forme della cultura scritta, audiovisiva e multimediale;
promuovendo e coordinando gli interventi relativi al patrimonio storico-librario presente nel territorio comunale, in collaborazione con gli enti e le associazioni, pubbliche o private, che operino nel settore;
sviluppando la collaborazione con tutte le biblioteche comunali e le analoghe strutture, pubbliche o private, presentinella Provincia di Catania, e partecipando alla costituzione di reti bibliotecarie di livello regionale, provinciale o sub-provinciale, come indicato dall'art. 10 della L.R. 17/91 e della Circolare assessoriale n. 12/1999.
svolgendo attività di ricerca, raccolta, trattamento, divulgazione dei documenti attinenti alla storia locale, comprendendo in tale espressione tutti gli aspetti economici, politici, sociali, religiosi, culturali, amministrativi ed ambientali del comune di Paternò;- ricercando forme di collegamento e cooperazione con le scuole, le associazioni e gli organismi culturali operanti nel territorio di riferimento, nonché a livello regionale, nazionale e internazionale, al fine di realizzare un servizio documentario integrato, come indicato dall' art. 10 della L.R. 17/91;
favorendo la partecipazione dei cittadini ed in special modo degli utenti della Biblioteca alle sue attività culturali, anche nella fase della loro ideazione e progettazione.

Art. 3Compiti del Comune

Biblioteca comunale è gestita dal Comune di Paternò, che ne garantisce il funzionamento in conformità alla normativa regionale vigente:
a) iscrivendo annualmente a Bilancio quote di finanziamento atte a garantire gli interventi e i servizi erogati dalla biblioteca;
b) dotando la Biblioteca di personale professionalmente qualificato e quantitativamente sufficiente a consentire un'efficiente erogazione dei servizi;
c) provvedendo alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei locali e delle attrezzature in dotazione alla Biblioteca;
d) assicurando la continuità dei servizi, anche attraverso orari di apertura al pubblico, rispondenti alle esigenze degli utenti;e) favorendo la partecipazione del personale della Biblioteca a corsi di formazione, qualificazione e aggiornamento professionale, in orario di servizio o, comunque, assicurando la retribuzione ai partecipanti;
f) nominando un apposito Consiglio di amministrazione.


Art. 4Natura giuridica dell’Istituzione

“L’Istituzione Biblioteca di Paternò” è organismo strumentale del Comune.

Art. 5Organi dell’Istituzione

Ai sensi dell’art. 114 del Decreto Legislativo 267/2000 sono organi dell’Istituzione:

a) il Consiglio di Amministrazione;
b) il Presidente;
c) il Direttore.

Art. 6Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione è composto da 5 consiglieri compreso il Presidente.

Essi sono nominati dal Sindaco, al di fuori del Consiglio Comunale e dalla Giunta Municipale, fra persone che abbiano i requisiti per l’eleggibilità a consigliere comunale e siano in possesso di qualificato e comprovata competenza tecnica e/o Amministrativa, per studi compiuti, per funzioni esercitate presso aziende pubbliche o private, per cariche ricoperte in determinati uffici.

Art. 7Funzioni del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione ha il compito di:

a) definire l’ipotesi di bilancio preventivo, approvare il bilancio consuntivo, entrambi da inviare all’Amministrazione comunale;

b) approvare progetti e programmi dell’Istituzione ed in generale il programma annuale della stessa;

c) approvare progetti speciali o progetti- obiettivo;

d) approvare ogni progetto di spesa che superi i limiti consentiti al direttore economo dal regolamento comunale di Economato.

Art. 8Il Presidente

Il Presidente, eletto dal consiglio di amministrazione:

a) convoca e presiede il Consiglio di amministrazione, con ordine del giorno scritto, inviato ai consiglieri almeno cinque giorni prima della data di convocazione;

b)cura con il Direttore i progetti da presentare alla discussione del Consiglio di Amministrazione;

c)sovrintende al funzionamento dell’Istituzione vigilando sul rispetto del regolamento.

d) controlla i verbali delle riunioni del consiglio di amministrazione.

In caso di assenza o di impedimento del presidente né fa le veci il consigliere da lui espressamente designato all’atto della nomina.

IlPresidente, per evenienze eccezionali ed urgenti e per le quali non può essere applicato l’art. 11 del presente regolamento, può, sotto la propria responsabilità, adottare gli atti di competenza del Consiglio di Amministrazione, sottoponendoli a ratifica dello stesso nella prima seduta utile, che dovrà essere convocata entro e non oltre quindici giorni dall’adozione degli atti.

Art. 9Revoca - Decadenza - Dimissioni

Il Presidente ed il Consiglio di Amministrazione dell’Istituzione possono essere revocati dal Sindaco nei casi di grave irregolarità nella gestione, di esplicito contrasto con gli interessi deliberati dal Consiglio Comunale, di documentata inefficienza ovvero di pregiudizio degli interessidel Comune o dell’Istituzione.

I componenti del Consiglio di Amministrazione che non intervengono, senza giustificato motivo, a tre sedute consecutive sono dichiarati decaduti nella seduta successiva a quella in cui si è verificata la terza assenza.

La decadenza deve essere pronunciata dal Consiglio di Amministrazione edentro cinque giorni comunicata al Sindaco, che provvederà alla surroga.

Nel caso di dimissioni dei propri componenti, il Consiglio di Amministrazione dà immediata comunicazione al Sindaco per la necessaria surroga.

Art. 10Gettone di presenza ed indennità.

I componenti del Consiglio di Amministrazione hanno diritto, per le riunioni dell’organo, ad un’indennità mensile di euro 300,00.

Il Presidente ha diritto ad un’indennità mensile di funzione pari a 400,00 euro mensili.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ed i consiglieri hanno diritto al rimborso spese per missioni ordinate dal Presidente del Consiglio Comunale o dal Consiglio stesso, nelle forme e nei modi consentiti dalla legge per i consiglieri comunali e per i membri della Giunta Comunale per l’assolvimento del proprio mandato.

Art. 11Convocazione

Il Consiglio d’Amministrazione è convocato dal Presidente anche su richiesta di tre componenti del Consiglio stesso.

In caso di inerzia del Presidente vi provvede il Sindaco.

L’avviso di convocazione, contenente il luogo, il giorno e l’ora della seduta e la precisa indicazione degli argomenti posti all’ordine del giorno, deve essere recapitato al domicilio dei consiglieri almeno cinque giorni prima di quello stabilito per l’adunanza.

La convocazione del Consiglio avviene a mezzo di avviso da recapitare, a mano o a mezzo del servizio postale al domicilio postale, dei componenti del Consiglio.

Nell’ipotesi di urgenza da motivarsi espressamente nell’avviso di convocazione, il Consiglio di Amministrazione può essere convocato finoa ventiquattro ore prima della seduta con le modalità di cui al precedente comma.

Le convocazioni delle sedute del Consiglio di Amministrazione devono essereinviate al Sindaco e all’Assessore alla Cultura.

Art. 12Riunioni del Consiglio di Amministrazione

Le sedute del Consiglio di Amministrazione non sono pubbliche, ad esse interviene il Direttore.

Le sedute sono valide con la presenza della maggioranza assoluta dei componenti. Si delibera a maggioranza assoluta dei votanti e con voto palese.

I processi verbali sono redatti dal Direttore o, in caso di sua assenza, daun dipendente con funzioni di segretario nominato dal Consiglio di Amministrazione.

I verbali sono firmati dal Presidente della seduta e da chi ha esercitato le funzioni del segretario e pubblicati all’Albo Pretorio del Comune integralmente o per estratto per la durata di giorni quindici.

Art. 13Durata dell’incarico del Consiglio di Amministrazione


IlConsiglio di Amministrazione resta in carica per la durata del mandato dell’organo che lo ha nominato e comunque fino alla nomina dei componenti il nuovo consiglio di amministrazione, è può essere riconfermato, in tutto o in parte per una sola volta .

Art. 14Sostituzione del Presidente

Nel caso in cui il Presidente del Consiglio di Amministrazione decada dall’incarico, per qualsiasi ragione, assume la funzione di Presidente, in attesa della sua sostituzione, il consigliere di cui all’art. 8.

Art. 15Il Direttore

Il Direttore è nominato tra il personale dipendente del Comune, in possesso di diploma di laurea in Biblioteconomia, Beni Culturali, Lettere, Filosofia, Legge, Economia e Commercio o titoli equipollenti, con un minimo di 5 anni di attività nella pubblica Amministrazione e dei necessari requisiti di capacità ed esperienza nel settore, che abbia una adeguata competenza nel campo della bibliografia e della biblioteconomia.


Al Direttore dell’Istituzione compete la responsabilità gestionale dell’Istituzione ai sensi dell’art. 114 comma 3 del Decreto Legislativo 267/2000


Nell’ambito dell’Istituzione il Direttore svolge tutte le mansioni previste dalla legge, dallo Statuto Comunale e dal regolamento organico del personale dipendente del Comune, appronta i programmi ed i progetti da sottoporre alla discussione del Consiglio di Amministrazione e ne cura la realizzazione.

Egli, inoltre, è:

) Responsabile dell’istruttoria delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e provvede ai relativi atti esecutivi, trasmette le convocazioni e i verbali del Consiglio di Amministrazione alla G. M.

) Dirige il personale dell’Istituzione;

) Presiede le commissioni di gara e di concorso di competenza dell’Istituzione;

) Stipula i relativi contratti;

) Provvede agli acquisti in economia ed alle spese indispensabili entro i limiti e conle modalità di cui al regolamento per le spese in economia del Comune di Paternò;

) Esercita il controllo sulla regolarità delle forniture e dei documenti di spesa;
) Adotta i provvedimenti per il miglioramento della efficienza e della funzionalità dei servizi gestiti dall’Istituzione;

) E’ responsabile degli acquisti librari e del restante materiale destinato all’arricchimento del patrimonio della biblioteca.

Su indicazione della G. M., sentito il Direttore, è prevista la figura del Vice-Direttore che sostituisce, a tutti gli effetti, il Direttore in caso di impedimento o assenza.


Art. 16Il Personale

Il personale della Biblioteca è a tutti gli effetti dipendente del Comune di Paternò, esso è posto funzionalmente sotto il governo del Direttore dell’Istituzione.

La copertura della dotazione organica del personale è garantita dall'Amministrazione Comunale in modo da consentire un'apertura al pubblico che risponda adeguatamente alle esigenze degli utenti. Il personale in servizio deve rispondere ai requisiti culturali e professionali necessari al buon andamento della Biblioteca. L'Amministrazione Comunale può integrare il personale in servizio con altro personale assunto con contratti a tempo determinato, ovvero con volontari appartenenti ad associazioni di volontariato iscritte nell'apposito albo regionale.Il personale collabora allo sviluppo e alla diffusione dei servizi di lettura, documentazione e informazione sul territorio.

Art. 17Aggiornamento professionale

L’attività di aggiornamento professionale, sia sul piano tecnico che su quello amministrativo, è oggetto di programmazione sulla base di piani annuali e pluriennali, con la previsione delle opportune risorse, in quanto finalizzata al miglioramento della qualità dei servizi alla garanzia dei diritti fondamentali del cittadino di cui in premessa.

L’attività di aggiornamento può essere estesa anche al personale eventualmente operante in Biblioteca sulla base di contratti o convenzioni.

Art. 18Patrimonio, gestione e bilancio

Il patrimonio della Biblioteca Comunale consiste in:


35.000 volumi inventariati e acquistati con fondi comunali,regionali e provinciali;
materiale documentario su supporti cartacei ed informatici;
riviste,giornali, gazzette ufficiali sia nazionali sia regionali;
cataloghi, inventari, banche dati;
arredi, attrezzature,strumenti informatici.

Del patrimonio della Biblioteca è responsabile il direttore. Tutto il patrimonio esistente è quello in seguito acquistato sono registratinell’inventario cronologico d’ entrata della Biblioteca.

Il materiale documentario che non può più assolvere la sua funzione sarà eliminato dai registri inventariali e distrutto, secondo la vigente normativa in materia di scarto,previa determinazione dirigenziale.

La Biblioteca può ricevere in comodato o in uso gratuito da privati materiale documentari ed archivistici di interesse pubblico, al fine di assicurarne la conservazione e la fruizione da parte degli utenti.

Art. 19Servizio pubblico

I servizi della Biblioteca Comunale sono organizzati per garantire il diritto allo studio e alla cultura, all’informazione, alla lettura, all’educazione permanente del cittadino e diffondere l’attitudine e il gusto della lettura tra i giovani.

Il personale conforma il proprio comportamento ed il proprio stile di lavoro a tale principio e tende a stabilire rapporti di collaborazione attiva con l’utenza.

I criteri generali per la gestione del servizio sono quelli indicati all’art.2 del presente regolamento.

Art. 20Accesso

L’accesso alla Biblioteca è libero e gratuito per tutti i membri della comunità.

Il patrimonio, i servizi e le strutture devono essere adeguate funzionalmente alle esigenze di lettura e di studio degli utenti, tenendo conto delle minoranze, delle persone disabili, dei gruppi più svantaggiati.

Art. 21Consultazione

La consultazione e lalettura di ogni documento presente in Biblioteca, dei cataloghi e degli inventari sono libere.

Il personale coadiuva l’utente nelle ricerche fornendo adeguata consulenza.

Art. 22Prestito

Il prestito domiciliare del materiale documentario del Servizio è, di norma, sempre consentito.

Eventuali limitazioni del prestito sono ammesse solo per esigenze di tutela, conservazione e cura dell’interesse pubblico più generale.

Le modalità di fruizione del servizio prestito, eventuali limitazioni, deroghe, sanzioni, sono stabilite dal Responsabile del Servizio secondo criteri di corretta gestione del patrimonio pubblico.

Per particolari esigenze di studio e ricerca, a uffici, scuole ed altri consimili soggetti collettivi e pubblici, su motivata richiesta, potrà essere consentito derogare alle eventuali limitazioni di cui sopra.

Art. 23Iscrizioni al servizio prestito

Sono ammessi al servizio di prestito tutti coloro che ne facciano richiesta, fornendo le notizie essenziali alla propria identificazione e reperibilità.

L’utente è tenuto alla corretta conservazione del materiale documentario e alla sua restituzione nei termini stabiliti.

Art. 24Prestito interbibliotecario


Il Servizio Bibliotecario attua il prestito interbibliotecario con gli istituti che ammettono la reciprocità, alle stesse condizioni del prestito personale.


Art. 25Gratuità e onerosità dei servizi

I servizi forniti dalle Biblioteche sono, di norma, gratuiti eccetto quelli che comportano costi aggiuntivi per la singola prestazione.

Con appositi provvedimenti saranno stabiliti i servizi a pagamento, le modalità di fruizione degli stessi e le relative tariffe.

Art. 26Carta dei Servizi

Un’apposita Carta dei Servizi viene adottata secondo quanto contenuto nella Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri “Principi sull’erogazione dei servizi pubblici” del 27 gennaio 1994 per garantire la certezza e la qualità dei servizi nonché i diritti dei cittadini utenti.

Gli atti e le disposizioni regolamentari interne relative all’erogazione dei servizi, devono essere emanati anche in conformità di detta Carta.

Art. 27Programma delle attività e assegnazione dei fondi

Ogni anno, contestualmente alla approvazione del bilancio di competenza del Comune, l’Istituzione è dotata dei finanziamenti necessari al suo funzionamento per acquisizioni librarie, attività culturali e promozionali, acquisizioni di arredi e tecnologie, sostituzione del personale, incarichi professionali, contratti d’opera, finanziamento di progettiobiettivo e progetti speciali.

A tal fine, il Consiglio di Amministrazione dell’Istituzione deve presentare alla Giunta la delibera quadro contenente il programma delle attività previste ed il bilancio preventivo dell’Istituzione entro e non oltre il 15 settembre di ogni anno.

La delibera di assegnazione dei fondi previsti nel bilancio di competenza è approvata dal consiglio.

Art. 28Gestione Amministrativa

I fondi assegnati vengono gestiti in forma economale. Le norme contenute nel regolamento di contabilità e d’economato del Comune sono assunte come proprie dall’Istituzione per tutto ciò che è compatibile con il presente regolamento.


Art. 29Rendiconto

Il Consiglio di Amministrazione deve assicurare la presentazione del rendiconto finanziario, economico e culturale nei tempi tecnici necessari affinché tali documenti entrino a far parte della delibera d’approvazione del bilancio consuntivo del Comune.

Art. 30Collegio dei revisori

Il bilancio dell’Istituzione edi documenti contabili in genere sono sottoposti al controllo del collegio dei revisori dei conti del Comune ai sensi dell’art. 114 comma 7 del Decreto Legislativo 267/2000.

Art. 31Potere sostitutivo

Ove il Consiglio di Amministrazione dell’Istituzione non ottemperi a quanto previsto dal precedente art. 7, il Sindaco sollecita con comunicazione scritta il presidente ed i singoli componenti del Consiglio a provvedere non oltre dieci giorni.

Se entro tale termine il Consiglio dell’Istituzione non ottempera alla redazione degli atti ed alla loro approvazione, il Sindaco assume il potere sostitutivo e, sentito il direttore dell’Istituzione, provvede alla redazione degli atti ed alla loro approvazione. Contestualmente il Sindaco avvia le procedure di scioglimento del Consiglio.

Art. 32Verifiche

A conclusione di ogni anno d’attività è fatta una verifica dalla Commissione Consiliare competenteunitamente al Consiglio di Amministrazione ed al Direttore dell’Istituzione sui risultati raggiunti.

In corso d’anno, il Sindaco, ove ne ravvisi l’opportunità, convoca il Consiglio dell’Istituzione per verificarne l’attività.

Art. 33Rapporti con il Comune

Ai sensi dell’art. 114 comma 6° del Decreto Legislativo 267/2000 il Comune conferisce il capitale di dotazione, determina le finalità e gli indirizzi; approva gli atti fondamentali; esercita la vigilanza; verifica i risultati della gestione; provvede alla copertura degli eventuali costi sociali.

Devono essere sottoposti all’approvazione della giunta comunale di Paternò i seguenti atti dell’Istituzione:

) Bilancio preventivo di cui al precedente art. 7;
) Rendiconto finanziario di cui al precedente art. 7;
Programma annuale delle attività.

Art. 34Rinvio

Perquanto non disciplinato dal presente regolamento valgono le disposizioni delle leggi vigenti, dello statuto e dei regolamenti comunali.

Il presente regolamento, una volta efficace, potrà essere modificato con successiva deliberazione consiliare.

Art. 35Entrata in vigore

Il presente regolamento entra in vigore 15 giorni dopo la sua ripubblicazione all’albo pretorio.







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